Ero così disperato

Andrea - somand@gmail.com

Aggiornato 2017-04-23

Sono un ragazzo di 28 anni italiano.

7 anni fa nel 2010 ho cominciato a sentire un bruciore e un fastidio quando sedevo. All'inizio dopo un paio di ore, poi sempre piú frequentemente. Fintantoché cominciai a non riuscire più a stare seduto senza un costante fastidio e bruciore.

Sono andato dal dottore di famiglia che mi ha diagnosticato possibili emorroidi e mi ha dato qualche medicazione che non funzionó e mano a mano che i mesi passavano la mia condizione diventava sempre peggiore. Stavo studiando informatica all'università in quel periodo e quindi era obbligatorio per me stare seduto per molto tempo. Anche gli hobby che avevo richiedevano di stare seduto.

Effettivamente sedevo per quasi 16 ore al giorno e questo probabilmente ha peggiorato o creato la situazione. All'inizio il problema era che non potevo più videogiocare o guardare film sul computer, poi ho cominciato non poter più studiare o lavorare.

Smisi di andare a lezione e cominciai sostanzialmente a vivere sul letto e sul divano, unici posti dove avere un minimo di sollievo.

Ero veramente triste e il dolore, ma sopratutto il prurito e il bruciore erano costante e facevo fatica a stare in piedi, riuscivo a stare bene solo a letto.

Ho continuato a rimbalzare da dottore a dottore cercando rimedi per le emorroidi che però non avevo e l'unica risposta che ricevevo era “Provi mettere questo per un paio di settimane e vedrá che passerà tutto”. Disperato ho cominciato a pensare che potesse essere un problema di pelle ed allora ho cominciato ad andare da dei dermatologi.

Il risultato era lo stesso. “Provi mettere questo per un paio di settimane e vedrá che passerà tutto”.

Alla fine sono comunque riuscito a laurearmi e questo mi rese felice ma da allora non riuscii a trovare lavoro. Perché è molto difficile riuscire a spiegare la propria condizione se non si ha una diagnosi e se per primi non si riesce a capire bene il problema. Inoltre in Italia il mondo del lavoro è quello che è e ogni minima richiesta viene vista come un motivo per non assumerti. Quindi da programmatore sono diventato insegnante di informatica, uno dei pochi lavori che potessi fare stando in piedi in cui poter mettere a frutto le mie conoscenze maturate all'università. Un gran bel lavoro ma non qualcosa da poter fare a tempo pieno.

Adesso ho una scrivania in piedi e non sempre è facile lavorarci soprattutto se sono stanco. Non ho problemi a camminare anche per i chilometri ma stare in piedi la sera o stare seduto ancora mi danno grossi problemi.

Senza una diagnosi cominciai ad essere veramente disperato. Iniziai ad avere fastidio all'anca sinistra e alla gamba sinistra senza poter capire il perché.

Un giorno fortunatamente il mio medico di famiglia era in vacanza e mi visitò una giovane sostituta.

Mi disse “Se hai dolore al coccige probabilmente hai un problema al coccige!”. Fino ad allora non sapevo nemmeno cosa un coccige fosse. Finalmente ho cominciato a capirci qualcosa. Feci dei raggi X e una risonanza magnetica e cominciai a rimbalzare un'altra volta ancora da dottore dottore.

Mi dissero che il coccige era da togliere ma nessuno voleva farlo. Qualcuno mi disse che non era un grosso problema e le cose si sarebbero risolte nel giro di qualche settimana altri che non mi sarebbe mai andato via o se ne sarebbe andato via da solo senza bisogno di trattamenti. Credo di essere stato trattato in maniera molto superficiale senza reali visite in profondità e a volte anche con qualche frase di scherno.

Mi fu somministrato acido ialuronico, feci massaggi, fisioterapia, osteopatia, palestra, Pilates, esercizi, trattamenti al laser e in generale ricevetti una marea di opinioni discordanti che col senno di poi ignoravano completamente il problema. Nel migliore dei casi queste opinioni non risolsero il problema mentre nei casi peggiori invece lo peggiorarono.

Nell'agosto del 2016 dopo che spesi così tanti soldi in trattamenti inutili o deleteri e dopo che un chiropratico mi devastó la schiena decisi di andare alla Sayer Clinic a Londra (Doctors and specialists in the UK, London). Perché ormai era l'ultima spiaggia e non sapevo più come fare. Avrei dovuto andare molto prima, ma recarmi all'estero per cercare aiuto mi sembrava così estraneo allora.

Che posso dire, è stata dura. Ci andai con mio fratello per una settimana di trattamenti nel settembre 2016. Fu costoso e non facilissimo ma ne è valsa veramente la pena.

Ho incontrato il dottor Michael Durtnall che mi diede speranza. Mi fece in loco i raggi X e mi spiegò che la diagnosi che mi fu fatta in Italia sia per quanto riguarda i raggi X sia per quanto riguarda la risonanza magnetica era falsa e che ricevetti la diagnosi standard quando l'operatore non riusciva a capire il problema. Che rabbia.

Michael quindi mi fece una nuova diagnosi, sia per il coccige, sia per l’anca. Mi rassicuró e comincio ad insegnarmi come avere una postura migliore per risolvere il mio problema. Il primo giorno ebbi la consultazione iniziale e poi venni visitato di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì. Ho avuto anche trattamenti di fisioterapia e massaggi. I massaggi vennero fatti da Olga e la fisioterapia da Sofia. Entrambe brave e competenti ed é stato un piacere incontrarle.

Dopo che fu passata la settimana tornai a casa e mi sentii veramente depresso. Pensavo ancora che il mio problema si potesse risolvere con un'unica seduta. Quindi scrissi a Michael e lui mi rassicurò, fu veramente comprensivo e mi spiegò che per risolvere il problema dovevo impegnarmi e avere pazienza e che il problema non si sarebbe risolto in una settimana ma mi assicuró che potevo sperare in un recupero dell' 95%

Cominciai a perdere peso e il mio morale aumentó. Tornai una seconda volta in Novembre per due giorni dove fu visitato da Michael, Sofia e Katy. Anche Katy fu competente e mi diede degli esercizi da fare.

Iniziai quindi ad essere felice e attivo. Il dolore scese di un 30-40% e cominciai a poter fare più cose prima di dovermi fermare per il dolore.

Tornai quindi a febbraio per due giorni e qui fui visitato da Katy e Marta, oltre che da Michael.

Kati, Sofia e Marta sono sono veramente competenti, ma la cosa che più mi è piaciuta e che, da quello che posso capire, attaccano il problema da più angoli in modo da risolverlo nel migliore dei modi.

La mia condizione è migliorata molto da prima della Sayer Clinic. Il mio viaggio non è ancora finito ma il mio stato d'animo è migliorato tantissimo e mi e stata ridata speranza. Nonostante il dolore sia sempre lì, ora posso vivere la mia vita invece che stare sul divano.

Ho ricominciato l'università e sto lavorando part time facendo in modo di mantenermi sempre attivo. Ho ancora giorni non proprio splendidi e una vita che ancora non ritengo normale ma ora sono solo giorni brutti, non mesi o anni.

Michael e la clinica mi hanno veramente aiutato e mi hanno dato risposte dove non ce ne erano. Speranza quando non sapevo piú dove sbattere la testa.

Non posso fare altro che consigliarvi di provare Michael se potete o di continuare a cambiare trattamento e dottore fintanto che non ne troviate uno che sia competente è sappia quello che fa. Non aspettate perché più aspettate più le cose peggioreranno.

Aggiornerò quando avrò nuove cose da dire o dopo i prossimi trattamenti.

Se avete qualsiasi domanda o dubbio non esitate a scrivermi a somand@gmail.com

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